Nascita di un collezionista. - Racconti, cultura, collezionismo, articoli

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Nascita di un collezionista.
di Renato Gioja.
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Tutto era cominciato con la morte di un vecchio zio. Una persona di grande cultura classica che già alla fine dell’ottocento frequentava il Seminario, come era quasi un impegno per le famiglie di qualità. Questo zio già da giovane onorava il suo cognome, Colonna, ed era diventato presto un sacerdote che, per le sue iniziative culturali, aveva stretti contatti con il Vaticano, pur abitando in provincia di Napoli. Come era d’abitudine, raccoglieva la sua corrispondenza in una raccolta che teneva in una cesta nella sua austera libreria dalle ante nere. Questa raccolta era diventata davvero notevole e conteneva corrispondenze antiche, sia lettere che cartoline.
Documenti che testimoniavano gli anni trascorsi sin dalla sua gioventù e lo zio li conservava accuratamente, nonostante gli anni trascorsi. Nella libreria non mancavano libri, appunti, testi in latino, traduzioni dal greco antico, materiale, ormai storico. Per questo sacerdote, anche professore di latino e greco, quelle corrispondenze e quei tomi neri con bordo dorato rappresentavano argomenti di studio e, chissà, forse ricordi. Con il decesso di questo vecchio zio, avvenuto alla fine dergli anni cinquanta, all’età di novant’anni, tutto era diventato carta straccia ceduta ad un rigattiere di dubbia consistenza culturale o, forse così voleva sembrare. Fatto sta che quel patrimonio di oggetti, quelle documentazioni che avevano vissuto i primi anni del novecento, il periodo fascista, due guerre mondiali, l’avvento della repubblica, erano finite ad una persona che certamente si fingeva rigattiere ma in realtà era un collezionista o un antiquario.
Il giovane nipote, ragazzo neanche diciottenne, venne a conoscenza di questo scempio, frutto dell’ignoranza e del bisogno, ma non potè fare altro che constatare quanto avvenuto, per mancanza di una propria disponibilità economica. Ma sono questi gli episodi che non si dimenticano ed, a volte, da questi eventi nasce la passione per le cose, specialmente quelle antiche, di qualsiasi genere esse fossero.
E così avvenne che quel giovane nipote si avvicinò alla filatelia, alle testimonianze, a tutto ciò che era antico, o che comunque ricordasse periodi storici o avvenimenti.
Certo non era semplice iniziare dal nulla e non erano mancate le delusioni, ma la passione aveva sempre avuto il sopravvento. Ora, da anziano, ancora rammenta che era il 3 Aprile del 1961 quando, in occasione del viaggio del Presidente Gronchi in Sud America, vi fu una emissione filatelica. Lui, giovane studente, raccolse i suoi pochi risparmi e, di primo mattino, era già all’ingresso dell’Ufficio postale centrale. Fu forte la delusione quando nella bacheca lesse che l’emissione aveva anche i valori di posta aerea, per cui non gli bastava quel poco denaro che aveva con sé. Peccato, avrebbe dovuto rinunciare alla busta primo giorno che era venuto ad acquistare.
E così, non avendo le 205 lire, perse il famoso Gronchi rosa che altrimenti ora avrebbe posseduto addirittura su busta primo giorno d’emissione.
Fu una delusione che però non intaccò il suo desiderio di avere una collezione di materiale postale antico e tanto altro. Avendo, in seguito, maggiore disponibilità economica, fu un assiduo frequentatore dei mercatini, dove trovò davvero delle occasioni. Ogni volta che acquistava un pezzo che riteneva importante, pensava a quel rigattiere che aveva acquistato, per una misera cifra, i documenti del suo vecchio zio. Però non se ne rammaricava. Diceva a sé stesso: Pazienza!
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